mi fa piacere quando qualcuno mi commenta lo space,con un consiglio,un'opinione,o semplicemente una firmetta che testimonia il vostro passaggio.........solo che dovete seguire
qualche regola basilare di educazione e comportamento.
prima regola
io ho sempre ragione
seconda regola
se pensate che io abbia torto, andate alla prima regola.
regola dei cazzi vostri
Questo blog è MIO. NON esiste democrazia. Io ne possiedo la password, IO l'ho creato. Se qualcosa dei vostri interventi non mi va bene LO CANCELLO senza problemi.Se ciò non vi va bene,cazzi vostri.
regola dell'anonimato
Evitate di insultare, commentare o fare qualsiasi cosa anonimamente. Aver paura di essere riconosciuti attraverso un computer vi farà solo fare una grande figura di merda. Se non avete un blog, nella firma aggiungete almeno un indirizzo e-mail.
regola di scrittura
Questo blog non è un SMS. NON scrvt ks'...mi portereste a odiarvi e a cancellare i vostri interventi.
regola musicale
NON rompetemi le scatole con rihanna, tokio hotel, gigi d'alessio e altra musica di merda . per favore, rispetto le vostre scelte ma non le condivido.
regola della bimba lesa
se vuoi lasciare un commento fallo, evitando per favore di inserire immagini di hello kitty, playboy e stronzate simili. NON siamo più all' asilo.
regola dell' osteria
accetto consigli da chiunque,da stampini,fighetti,punk,rapper,emo,skater,fasci,barboni,metallari,gabber,comunisti...a patto che siano buoni consigli.
Non posso credere a queste notizie oggi Oh,non riesco a chiudere gli occhi E farli andare via Per quanto tempo… Per quanto tempo dobbiamo cantare questa canzone?Per quanto tempo?per quanto tempo. .Perché stanotte…possiamo essere uno solo ..Stanotte.... .Bottiglie rotte sotto I piedi dei bambini Corpi sparsi attraverso la strada della morte Ma non darò retta alla voce della battaglia Ce la metterò tutta Ce la metterò tutta Domenica,sanguinosa domenica, domenica,sanguinosa domenica, domenica,sanguinosa domenica
e la battaglia è appena iniziata ci sono molti perdenti,ma dimmi chi ha vinto la trincea è scavata nei nostri cuori e madri,bambini,fratelli,sorelle lacerati
domenica,sanguinosa domenica domenica,sanguinosa domenica per quanto tempo.. per quanto tempo dobbiamo cantare questa canzone?Per quanto tempo?per quanto tempo… .Perchè stanotte..possiamo essere uno solo.. Stanotte …stanotte…… ….. Domenica,sanguinosa domenica Domenica,sanguinosa domenica Asciuga le lacrime dai tuoi occhiAsciugaleOh,asciuga le lacrime Asciuga le lacrime(domenica,sanguinosa domenica)asciuga le gocce di sangue dai tuoi occhi domenica,sanguinosa domenica domenica,sanguinosa domenica(domenica,sanguinosa domenica domenica,sanguinosa domenica(domenica,sanguinosa domenica) ed è vero noi siamo immuni quando i fatti sono finzione e la TV realtà e oggi in milioni piangono noi mangiamo e beviamo mentre loro domani moriranno(domenica,sanguinosa domenica) la vera battaglia è appena iniziata per pretendere la vittoria Gesù vinse domenica sanguinosa domenica domenica sanguinosa domenica..
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella.. Se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo.. Se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa..
Finché il colore della pelle di un uomo sarà più importante di quello dei suoi occhi sarà sempre guerra.
Non sono venuto a chiedere prestiti, sono venuto a conquistare.
Ricorda c'è solo il bene e il male, non ci sono terze vie. Solo il bene e il male.
Se sei il bene sei rasta, se sei il male sei babilonia.
Qst intervento, anke se in un ritardo clamoroso è dedicato alla bandiera + alta della storia del'Inter,
anke se manca da ormai + d un anno pensavo fosse onoroso ricordarlo x tt quello ke ha fatto nella sua vita x migliorare e portare ad un ankor
+ alto livello Nazionale ed Internazionale la mia squadra del cuore.
IL CIELO SI È CAPOVOLTO
È successo tutto in un maledettissimo giorno uguale a tanti altri. Un giorno senza segnali, senza avvertimenti, un giorno col cielo al suo posto, e non c’era modo di capire che un attimo dopo, si sarebbe capovolto. Quanto ci mettono a dirti che il tempo ti si è ristretto e non hai più garanzie? Pochissimo. Per Giacinto Facchetti, quel giorno era stato fino a quel momento normale. Poi è seguito il silenzio. Lo chiedeva lui, anzi lo chiedeva quella famiglia così incredibilmente bella e unita che aveva intorno, con lui faceva un tutt’uno, erano qualcosa di raro, i Facchetti, tutti avremmo voluto una piccola parte in una famiglia così. Adesso, anche a loro, resta questo. Le immagini di un ragazzo diventato uomo correndo dietro a un pallone, e rimane una grande lezione di vita, perché era un uomo pacato capace di grandi slanci, corretto fino all’inverosimile, per cui nemico acerrimo di tutte le slealtà, fortissimo, integro, figlio della provincia ma abituato a sedersi a qualsiasi tavola. Era un uomo da re e da operai. Era un amico leggendario. Era un eroe da romanzo, Arpino lo sapeva bene. Un romanzo di vita, di classe, di essenzialità. La prima cosa che faceva dopo le partite, era chiamare casa, i suoi figli, e Massimo Moratti. Troppe volte, quando qualcuno scompare, di lui si cercano le solo le cose buone.
Il fatto è che di Giacinto Facchetti puoi dire solo quelle, che di cose cattive non ne trovi. Le malattie sono bastarde. Colpiscono a caso, non interessa se uno è stato buono, cattivo, perfido. Se lascia molto amore o poco. Giacinto lascia senz’altro molto amore, e quindi un infinito dolore, dietro di sé. Ma forse è sempre così. Una cosa è la conseguenza dell’altra. Vengono in mente tante cose. Quando raccontava di suo nonno che aveva l’Unità in tasca, e quando invece parlava del suo oratorio, dove giocava da piccolo. L’attenzione affettuosa, mai abbandonata, con cui si riferiva a Helenio Herrera. I diari del Mago li aveva tenuti lui. L’amicizia profonda, nata che erano due ragazzi, che lo ha legato a Massimo Moratti. Fino all’ultimo, uno c’è stato per l’altro, e l’altro c’era. Credendo in un miracolo, perché tutti ci abiamo creduto. Se c’era un uomo che se lo meritava, quello era Giacinto Facchetti. Ed era talmente forte, talmente integro, che a volte il miracolo sembrava arrivare. La rabbia che lo prendeva quando capiva che ci stavano fregando, e lo facevano da tanto, troppo tempo. La fretta con cui si alzava da tavola, negli alberghi, se c’era una partita in televisione. La chiarezza con cui inquadrava caratterialmente un giocatore. Il suo odio per il fumo, su questo era intransigente. La gentilezza con cui parlava. La lettera che scrisse alla sorella di George Best, lo scorso anno, in ricordo di un campione diversissimo da lui, ma che aveva sempre stimato. E la dignità con cui passò oltre la scomparsa della propria sorella, cancro, anche lei, e invece la felicità del suo primo giorno da nonno. La fermezza che aveva. I suoi occhi, così chiari. L’amicizia che dava e che ci si trovava a dargli. Lunghe ore a parlare, a valutare, a raccontarsi. Storie di calcio e di vita, giorni buoni e cattivi, una tale infinità di giorni insieme da pensare che non sarebbero finiti mai. E poi, mai così. Fino a quel giorno in cui ci ha chiesto silenzio e tutti abbiamo obbedito, stando ad aspettare un miracolo. Quando le cose finiscono, ti chiedi dove vada a finire tutto questo, se in cielo, in un’altra dimensione o in niente. Certo, ti resta nel cuore. Ma in questo momento, per tanti di noi è un cuore spezzato. È andato a pezzi in un giorno maledettamente uguale a tanti altri. Senza segnali, senza avvertimenti, col cielo che se ne stava come sempre al suo posto. Si è capovolto all’improvviso.
La lepre corre come un'ossessa in mezzo al bosco, e improvvisamente incontra il cerbiatto sbragato sotto un albero che si fa una canna. - Che fai,sei matto? Qua in mezzo alla natura, all'aria pulita, ti fai le canne? Dai, alzati e corri con me che ci alleniamo! - Hai ragione, fa il cerbiatto. Lascia il mozzicone e si mette a correre con la lepre. Mentre correvano, incontrano la volpe, strafatta di cocaina. - Vabbe, dice il cerbiatto, siamo qua in mezzo alla natura e sniffi la coca? Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni! - Avete proprio ragione, risponde la volpe, e si mette a correre con loro. Piu in giu incontrano il lupo, che sta tagliando un po' di eroina con la siringa pronta. - Ma non ti vergogni, siamo qua in mezzo alla natura e tu ti buchi? gli fa la volpe. Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni! - Ma andate un po' affanculo, e di prima mattina!! Risponde il lupo. Possibi